Tangesti Spezia:arrestato,rischio galera

"Ho rischiato la galera per avere questi soldi! Che mi spettano!". Lo dice Piero Tomà l'ex funzionario del Comune della Spezia arrestato con l'accusa di corruzione aggravata per appalti sul rifacimento di piazza Verdi. La frase è nell'ordinanza di custodia cautelare che contiene intercettazioni tra Tomà e l'architetto Salis della Nec. Le cimici erano sull'auto dell'architetto. Le intercettazioni sono anche telefoniche. Lo scambio di denaro avveniva per somme da circa mille euro a volta. I carabinieri capiscono della possibile corruzione il 9 dicembre intercettando una conversazione tra i due. Tomà rimprovera Salis dei ritardi nei pagamenti. Il 13 dicembre, in un parcheggio vengono consegnati mille euro ma Tomà sbotta: "Mi mancano 31mila euro!". Salis replica: "Ti abbiamo dato grosse cifre, no?". Ancora Tomà: "Vi siete presi grossi appalti! Io rischio la galera!". I militari hanno anche trovato un assegno di garanzia, da 16 mila euro, che sarebbe stato fatto in attesa che il 'debito' fosse ripianato.

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